Vita Supernova, la 33ª edizione del Salone del Libro

 Vita Supernova, la 33ª edizione del Salone del Libro

Si è appena conclusa la prima conferenza stampa della 33ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Dal 14 al 18 ottobre, una ripartenza in presenza dopo un periodo in cui, in realtà, le attività non si sono mai fermate grazie agli incontri organizzati online.

Come sottolinea Silvio Viale, presidente dell’Associazione Culturale Torino, il Salone di Torino è l’unica fiera che ha deciso di slittare l’appuntamento nell’autunno per organizzarlo in presenza, invece di rimandare di un anno l’appuntamento. Un segnale di forte vicinanza a tutta la filiera editoriale e fieristica duramente colpita dalla pandemia.

Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone del Libro, ha ringraziato tutta la macchina organizzatrice della fiera italiana, ma non solo. Attorno allo staff c’è un’intera comunità di lettori, editori, scrittori e scuole senza la quale il Salone non avrebbe ragione di esistere. Sono proprio le scuole le prime ad essere state coinvolte nell’ultimo anno con l’iniziativa di “Adotta uno scrittore”, e sono le scuole le destinatarie della riedizione de “La peste” di Albert Camus tradotto da Yasmina Mélaouah. Non solo un gesto simbolico, ma un modo per rafforzare la comunità del libro.

Ancora poche le anticipazioni del programma della 33ª edizione, ma il direttore Lagioia ha annunciato ospiti da Stati Uniti, Spagna, Argentina, Francia, Turchia e Nuova Zelanda, oltre agli autori italiani che a ottobre si riuniranno nella 5 giorni di incontri.

In chiusura, l’intervento della Sindaca Chiara Appendino, che ha sottolineato l’importante valore identitario che il Salone del Libro ha per Torino, così come l’edizione speciale di Portici di Carta, organizzata per la festa di San Giovanni giovedì 24 giugno.

Torino è pronta ad accogliere questa 33ª edizione che si prevede segnerà anche un’occasione importante per la ripartenza del turismo.

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Sara Levrini

Sara Levrini