“Un Miglio per l’autismo”, solidarietà “virtuale”

 “Un Miglio per l’autismo”, solidarietà “virtuale”

“Un miglio per l’autismo”, organizzata dall’A.S.D. Autismo e Sport Onlus di Torino

Lo sport può essere inclusione, passione, ma anche capacità di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema importante come quello dell’autismo. L’iniziativa “Un Miglio per l’autismo – Io non corro da solo”, manifestazione sportiva organizzata dall’A.S.D. Autismo e Sport Onlus per domenica 6 giugno, ha lo scopo di unire ragazzi autistici e runners normodotati in una giornata senza barriere per una corsa solidale. L’evento è aperto a tutti, sarà sufficiente iscriversi sul sito  www.unmiglioperlautismo.it o sulla piattaforma Endu.net e si riceverà a casa il pettorale da stampare e indossare in occasione della corsa unitamente al ‘pacco gara’.

La seconda edizione dell’evento si terrà in modalità “virtuale” a causa delle norme anti-Covid19, e nella mattinata del 6 giugno, dopo il via alla corsa, i partecipanti avranno il compito di percorrere il “miglio”, pari a 1609 metri, nel proprio luogo preferito, che potrà essere nella strada dietro casa, su pista, o anche solo nel salotto di casa propria. I partecipanti dovranno inviare una foto o un video della camminata o corsa, anche in bicicletta, con il pettorale indossato. La giornata di sport e solidarietà darà un aiuto concreto: il ricavato delle iscrizioni andrà a supporto dell’A.S.D. Autismo e Sport Onlus per l’organizzazione delle proprie iniziative a favore delle persone con autismo.

Sabato 5 giugno, a partire dalle ore 15, si svolgerà il convegno “Autismo: benefici dalla corsa e da una corretta alimentazione” in diretta streaming sulla piattaforma GoToMeeting. Si tratterà di un dibattito tra tecnici della corsa, esperti di autismo, medici dietisti, psicologi dello sport, coach, atleti che pur con problemi fisici hanno raggiunto importanti traguardi sportivi, insieme agli allenatori e alla psicologa dell’A.S.D. Autismo e Sport Onlus. Si discuterà su come lo sport possa essere una risposta all’autismo, sia dal punto di vista fisico, sia psicologico.  

Dopo lo stop forzato del 2020, non potevamo rinunciare anche quest’anno – Racconta Massimo Aureli, Presidente di Autismo e Sport Onlus – , avrebbe significato arrendersi e chiuderci in noi stessi. Abbiamo quindi fatto uno sforzo in più e siamo riusciti ad organizzare la manifestazione in una forma virtuale e diffusa. Per le persone affette d’autismo, infatti, iniziative come la nostra sono fondamentali perché aprono delle porte. Sicuramente una porta verso l’attività sportiva, a loro spesso preclusa, che grazie “Un Miglio per l’autismo” li mette addirittura sullo stesso piano delle persone normodotate. Ma anche e soprattutto un’importante porta verso la socialità e l’inclusione, che in quest’ultimo anno di emergenza sanitaria è stata loro sbarrata come mai in passato”.

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Valeria Tuberosi

Valeria Tuberosi