Magia nera tra le strade di Torino

 Magia nera tra le strade di Torino

Continua il viaggio alla scoperta dei luoghi magici di Torino.

Tra fascino e mistero, ancora oggi molte tradizioni e spazi risultano esser in qualche modo legati a massoneria, alchimia e persino all’occulto.
Si racconta che la città sarebbe al centro di due triangoli: uno di magia nera e uno di magia bianca.

Complice la bella stagione ed i vari eventi che quest’anno avranno luogo nella nostra splendida città, da qualche settimana moltissimi turisti stanno arrivando da tutto il mondo.
Quali sono i luoghi da visitare per immergersi in quest’atmosfera unica?
In questo articolo un piccolo blocco note sui luoghi da visitare definiti come i luoghi della magia nera a Torino.

Al vertice del triangolo di magia nera di cui la città farebbe parte, troviamo Piazza Statuto: pare che gli antichi romani vi avessero collocato il patibolo dove venivano giustiziati i criminali e la necropoli della città.
Qui troviamo un monumento, la Fontana del Traforo del Frejus che per gli illuminati ha una simbologia molto particolare: il Genio alato rappresentato in cima è la personificazione di Lucifero, che guida le forze dell’oscurità guardando con aria di sfida le forze benigne, ossia l’Oriente, per tutti simbolo di nascita e luce. In precedenza sulla sua testa era collocata una stella a cinque punte che poi fu rimossa: forse un terzo occhio?
Sempre in Piazza Statuto troviamo anche l’obelisco geodetico che sta a indicare il passaggio del 45° parallelo e, per gli appassionati di magia, individua il centro delle potenze maligne della città.

In via Lascaris nel passato vi era una Loggia Massonica. Alla base del palazzo, in cui oggi ha sede una rinomata banca, si trovano delle strane fessure a forma di occhi, probabili punti di sfiato o di illuminazione per i locali nel sottosuolo. Negli anni, a causa della loro particolare forma, si è diffusa la credenza che si tratti degli occhi del maligno.

Tra corso Valdocco e corso Regina, vicino all’antica prigione in via Corte d’Appello, si trovava il patibolo dove venivano uccisi i condannati a morte fino al 1863. Si tratta di un luogo che è da sempre stato legato alla morte e alle tenebre e quindi entrato di diritto nella lista dei luoghi della magia nera del nostro capoluogo.

Si dice poi che il Museo Egizio custodisca numerosi oggetti dotati di cariche positive e negative, divenendo così un enorme campo energetico di forze della luce e delle tenebre.
Tra gli oggetti a cui sono attribuite le cariche negative ci sono sicuramente quelli del Faraone Tutankamon (di cui è esposto un solo reperto, mentre gli altri sono conservati nei sotterranei) e la piccola testa mummificata del malefico Seth, fratello ed omicida di Osiride.

Se invece vi considerate moderni stregoni bianchi, nella prossima puntata vi porteremo nella passeggiata nella Torino della magia bianca!

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Sara Sonnessa