Le regole per il 2022

 Le regole per il 2022

Adesso la terza dose comincia a pesare.

Averla fatta o meno, inciderà sulla nostra libertà di movimento nel nuovo anno. Con il booster, si è deciso ieri a Palazzo Chigi, anche se si entra in contatto con una persona positiva al Covid, non sarà più necessario chiudersi in casa. A patto di non avere sintomi, sarà sufficiente sottoporsi a un tampone cinque giorni dopo l’incontro a rischio contagio.

Il modello sarà sempre di più quello di un obbligo vaccinale indiretto, che potrebbe essere raggiunto se il governo deciderà di estendere il Green Pass rafforzato anche ai luoghi di lavoro, proposta su cui si è deciso di attendere.

La novità più importante riguarda il trasporto pubblico locale e regionale. Dal 10 gennaio e fino almeno alla fine di marzo, per salire su un autobus o un treno sarà obbligatorio avere il Green Pass “rafforzato”, chiamato sui giornali “super Green Pass”, che si ottiene solo con la vaccinazione o con la guarigione dal coronavirus. Chi non ha il Green Pass rafforzato potrà spostarsi soltanto con i propri mezzi.

Sempre dal 10 gennaio, il Green Pass rafforzato sarà obbligatorio per accedere ad alberghi e strutture ricettive, servizi di ristorazione all’aperto, partecipare a feste dopo cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, entrare nei centri congressi, accedere agli impianti di risalita, piscine, centri benessere anche all’aperto, praticare sport di squadra, accedere a centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Insomma, non c’è obbligo vaccinale ma de facto è praticamente così.

Ci auguriamo tutti che questa situazione si stabilizzi quanto prima, così come auguriamo a tutti i commercianti e ai lavoratori del settore degli eventi che il Governo possa venire loro incontro.

Avremmo senz’altro preferito poter augurare un buon inizio anno in frangenti migliori, ma pare che non sia possibile.

A tutti voi che ci seguite/ascoltate/leggete vanno i nostri migliori auguri, nella speranza che il 2022 sia l’anno buono per uscire da questa crisi.

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Pierluigi Ubezio