Europa: insieme per stare meglio

 Europa: insieme per stare meglio

3 luglio 2023 – La salute di ogni cittadino è prima di tutto un diritto, ma anche una questione di tempo: il tempo guadagnato con la prevenzione, ma anche il tempo in cui si riescono ad ottenere prima la diagnosi e poi la cura.
“L’emergenza pandemica – afferma l’europarlamentare Mercedes Bresso – ha rappresentato un punto di svolta nella gestione della tutela della salute, evidenziando carenze e ritardi di un sistema che deve rimettere al centro la persona. Il ruolo dell’Europa va reso più incisivo in stretta collaborazione con le istituzioni nazionali e dunque in Italia in primo luogo con le Regioni”.
Da qui viene la necessità di un incontro sulla Sanità, cui sono invitati a partecipare medici, operatori sanitari, esperti e soprattutto la cittadinanza piemontese, che in tre anni ha visto un brusco arretramento della qualità dei servizi della sanità pubblica. Un’occasione di confronto articolato nei tre livelli: regionale, nazionale ed europeo, che è necessario integrare per razionalizzare complessivamente il settore e migliorare le prestazioni offerte/garantite ai singoli cittadini.
Al centro della nuova politica della Regione Piemonte vanno messi dunque:

  • la decisa riduzione delle liste di attesa
  • il completamento dei ruoli del personale medico e sanitario
  • il completamento delle strutture ospedaliere regionali e il potenziamento dell’assistenza territoriale.

Al di là del livello regionale, che resta fondamentale, è importante mantenere l’impegno dello Stato per una Sanità pubblica di alta qualità. La riduzione della spesa sanitaria in relazione al PIL, che secondo quanto prevista dall’attuale governo all’interno della Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (NADEF) scenderà ben sotto al 7% degli scorsi anni, va fermata. Va inoltre approvata con urgenza la legge a tutela del personale sanitario. L’Europa, infine, deve garantire una maggiore protezione della salute dei cittadini, facilitando l’accesso alle migliori cure nei vari paesi e assicurando agli Stati membri gli strumenti necessari per prevenire e affrontare meglio eventuali emergenze, migliorando la resilienza dei sistemi sanitari europei.

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Sara Levrini