Eletti presidenti di Camera e Senato

 Eletti presidenti di Camera e Senato

Giovedì 13 ottobre è cominciata ufficialmente la nuova legislatura. Neo deputati e neo senatori accanto a veterani del Parlamento si sono riuniti al Senato e alla Camera per il primo atto, quello dell’elezione dei presidenti.

A presiedere la prima seduta al Senato è stata Liliana Segre, senatrice a vita, sopravvissuta alla deportazione, nota per il suo impegno contro l’antisemitismo e le discriminazioni, che proprio nel suo discorso introduttivo ha voluto ricordare il valore della democrazia, l’importanza della Costituzione e dei valori che rappresenta citando fra le altre cose l’articolo 3 che sancisce l’uguaglianza dei cittadini italiani senza distinzioni «di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Un discorso apprezzato e applaudito da tutte le forze politiche in aula.

Il passaggio successivo è stata l’elezione del neo presidente del Senato: Ignazio La Russa esponente di spicco di Fratelli d’Italia viene eletto al primo scrutinio con 116 voti. Alla prima prova dei numeri in Aula, la maggioranza di centrodestra si è spaccata e si è consumato lo strappo di Forza Italia: dei 18 senatori azzurri, infatti, solo Silvio Berlusconi e la presidente uscente, Elisabetta Casellati, hanno ritirato la scheda. Dunque di chi sono quei 17 voti in più che ha ricevuto Ignazio La Russa e che gli hanno permesso di essere eletto già al primo scrutinio? A quanto pare alcuni voti sono arrivati dall’opposizione scatenando subito congetture e provocando malumori nel centro sinistra.

Nel suo discorso di insediamento il neo presidente del Senato ha voluto in particolare ringraziare tutti coloro che lo hanno votato anche non della maggioranza, omaggiare il Capo dello Stato e i suoi predecessori alla presidenza del Senato e ha assicurato di voler adempiere al suo ruolo come Presidente di tutti e non solo di una parte politica.

A presiedere invece la prima seduta della Camera è stato Ettore Rosato, di Italia Viva, in quanto vice presidente anziano nella legislatura che si è appena conclusa. In questo caso per l’elezione del nuovo presidente ci sono voluti quattro scrutini e la proclamazione è avvenuta venerdì 14 ottobre. Con 222 voti è stato eletto Lorenzo Fontana, vice segretario della Lega ed ex ministro della Famiglia nel governo Conte. La sua elezione ha suscitato numerose polemiche a causa della sua vicinanza alla Russia di Putin e ad alcune prese di posizione espresse negli anni contro l’aborto, per la contrarietà verso le unioni civili e le sue battaglie sulle cosidette teorie gender in particolare durante il Congresso mondiale delle Famiglie, organizzato a Verona nel 2019 e patrocinato proprio dal suo ministero.

Oggi, martedì 18 ottobre, saranno convocati i gruppi parlamentari e verranno eletti i capigruppo al Senato e alla Camera, un passaggio fondamentale che precederà l’inizio delle consultazione con il Presidente della Repubblica Mattarella per formare il nuovo governo.

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Carola Messina