I nuovi mondi di Biennale Democrazia 2021

 I nuovi mondi di Biennale Democrazia 2021

Si è tenuta questa mattina nella tradizionale cornice del Teatro Carignano, la conferenza stampa della settima edizione di Biennale DemocraziaUn pianeta, molti mondi.

Un po’ di numeri per dare l’idea dello sforzo organizzativo: dal 6 al 10 ottobre, 90 appuntamenti (tra cui 54 trasmessi anche in diretta streaming), 5 mostre e 4 percorsi tematici animeranno la città di Torino che aprirà ben 15 sedi per accogliere i partecipanti. Sarà infatti un’edizione in presenza, slittata in autunno proprio per permettere la partecipazione e l’incontro tra persone.

Il presidente Gustavo Zagrebelsky, prendendo spunto dalla locandina di questa edizione che raffigura un albero, ricorda le radici storiche dell’iniziativa: nel 2004 veniva a mancare Norberto Bobbio, ricordato poi attraverso lezioni a lui dedicate. Per continuare quest’opera di partecipazione, dibattito e confronto, alcuni intellettuali idearono Biennale Democrazia. Il tema principale è naturalmente quello della democrazia ma, sempre pensando all’albero, oggi i rami toccano molti altri argomenti perché non ci può essere democrazia senza realtà sociali democratiche.
Di recente, purtroppo, assistiamo ad un cambiamento in negativo del concetto di pluralismo – fa notare Zagrebelsky -, che se in origine apportava una ricchezza politica, sociale e culturale, oggi è motivo di conflittualità e non di collaborazione.

I quattro grandi capitoli della rassegna saranno:
– Pianeta Mondo: affronterà le grandi questioni globali ineludibili, come ambiente, trasformazioni tecnologiche e pandemia;
– Mondi Contro: per parlare delle grandi fratture sociali e locali soprattutto nel lavoro e nella nuova articolazione dello smart working;
– La Politica e le altre Sfere: come si rapporta la politica con la scienza, l’economia, la tecnologia e l’informazione;
– Nuovi Mondi: per aprirsi ai futuri possibili, tra quelli realistici e quelli immaginati.

Biennale Democrazia 2021 ha coinvolto 75 soggetti e istituzioni culturali, tra partner consueti e nuove collaborazioni tra cui proprio TOradio che sarà local media partner.
Vi aspettiamo dunque dal 6 al 10 ottobre per questa occasione di esercizio di democrazia e partecipazione!

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Sara Levrini