Carolina Kostner ai microfoni di TOradio

 Carolina Kostner ai microfoni di TOradio

Ben arrivata, come stai?

Grazie mille, sto benissimo, sono molto emozionata. Stiamo facendo le prove per Lights on U e sarà uno spettacolo molto emozionante, quindi sono felicissima.

Bene, contenti di riaverti a Torino, bentornata! Noi abbiamo un ricordo di te ormai legato a un po’ di anni fa, quindi ti chiedo com’è il tuo rapporto con Torino?

Sicuramente Torino ha un posto speciale nel mio cuore, con tantissime emozioni e momenti magici partendo dalle Olimpiadi del 2006 e poi ogni anno, per tanti anni, per gli spettacoli… il Palavela è quasi come casa mia. Ho anche studiato all’università di Torino, quindi c’è un bel legame con questa bellissima città.

Facciamo proprio un focus su Lights on U, un evento in avvicinamento alle Universiadi del 2025. Sei una grande ambasciatrice dello sport e di tutto quello che lo sport porta con sé. Quanto è importante l’appuntamento di domani e quanto lo è quello con le Universiadi del 2025?

La mia esperienza è che lo sport mi ha accompagnato nella mia crescita, mi ha tenuto non solo compagnia durante gli anni di scuola, ma mi ha insegnato tantissime cose come avere pazienza, inseguire un obiettivo e trovare la forza dentro se stessi, soprattutto quando si sbaglia qualcosa, quando si cade, quando si ha una giornata che va storta. Come nella vita non è sempre facile, anche nello sport è così, quindi è importantissimo poterlo integrare nelle nostre vite. Eventi come le Universiadi danno la possibilità di avere un obiettivo, di lavorare in vista di qualcosa che puoi sognare. Per me il Palavela è il palazzetto più bello del mondo e chi avrà la fortuna di gareggiare lì l’anno prossimo sarà davvero molto molto fortunato. Noi domani ci esibiamo lì in presentazione di questo evento e stiamo preparando tanti numeri diversi, alcuni più emozionanti, alcuni un po’ più… come li chiamiamo, festaioli? Ci sarà anche un numero appeso al soffitto che sarà molto…

… importante?

Importante ma anche figo, se posso dirlo!

Figo, ci sarà un numero figo, molto bene!
Una domanda un po’ più tecnica anche in ricordo di quello che ci facevi vedere in gara: i costumi erano sempre una parte molto importante di quello che portavi sul ghiaccio. Per Lights on U cosa ci hai preparato?

Il tema dello spettacolo è quello della luce e io farò un primo numero legato al cielo e alle stelle, su un pezzo di musica classica che si chiama Au claire de lune. La musica mi rappresenta tantissimo: è sia delicata sia convinta: racconterò una storia un po’ più intima. Come mi hai chiesto tu, i costumi sono dedicati ai colori che rappresentano la notte con le stelle. Il secondo numero invece è incentrato proprio sulla luce, e vi svelo anche la musica che sarà Fix You, con una cover dei Coldplay che è una delle mie canzoni preferite, e avrò un costume più luminoso e scintillante che rappresenta la luce, ma per me rappresenta anche il finale positivo, perché c’è sempre una cosa positiva che possiamo trovare nei momenti più difficili. Una luce che ci guida verso il fine che abbiamo davanti.

Tu hai un pubblico che è anche meravigliosamente giovane: ci sono tantissimi bambini che sono venuti qui oggi per fare una foto con te e per farsi firmare il proprio pattino. Qual è il più bel messaggio che possiamo lanciare visto che lo sport è vita ed è uno dei modi per imboccare una strada e andare in quella direzione senza perdersi.

Io da bambina ero abbastanza timida, non ero una di quelle che erano sempre in mezzo al piazzale, ero più silenziosa e in disparte. Lo sport e il pattinaggio mi hanno aiutata proprio a sentirmi libera di essere me stessa. Mi hanno dato quella confidenza e quella forza, ma anche quelle lezioni di vita per accettarmi come sono e dire che nessuno è perfetto e io posso essere me stessa, posso fare quello che adoro fare. C’è la musica, c’è la danza, ci sono i salti… mi ha fatto sentire libera e a mio agio, e mi ha fatto trovare la mia strada.

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Sara Levrini