Carne e salute: la parola a Coalvi

 Carne e salute: la parola a Coalvi

Coalvi presenta il nuovo libro “Carne e salute” uno studio approfondito sul ruolo della carne in una dieta sana ed equilibrata. Dati obiettivi di ricerche scientifiche senza l’intento di voler influenzare o far cambiare opinione a nessuno, ma solo con l’obiettivo di confutare le dicerie che coinvolgono questo alimento.

Foto d’epoca della razza Fassone Piemontese

Il dottor Luca Varetto, referente scientifico di Coalvi, interviene per raccontare l’origine del Fassone di Razza Piemontese: alla fine del 1800 in una stalla piemontese nasce un vitello con una mutazione genetica a carico della miostatina, la proteina che limita la crescita muscolare. Questa caratteristica fu subito identificata, isolata e messa in riproduzione per ottenere animali con muscoli più sviluppati. La particolarità di questi muscoli è di mantenere una tenerezza molto accentuata poiché le fibre muscolari non crescono di diametro (rendendo la carne dura) ma di quantità, mantenendo finezza, morbidezza e poco scarto.

Negli anni, soppiantata la funzione di traino dei carri e degli aratri, rimase quella di animali da carne o da latte. Il Fassone fu prediletto per la prima funzione, essendo la produzione di latte minore di quella di altre razze. Si provarono anche incroci con le razze francesi, ma si ottennero bovini meno fini e più grossolani, non in linea con le caratteristiche del Fassone.

Gli allevamenti sono per lo più a conduzione familiare, in media con 65 capi a testa tra adulti (metà dei quali vacche) e vitelli. Questo permette un allevamento sostenibile, con vasti pascoli in alpeggio e un ciclo di produzione chiuso, che si svolge cioè interamente in Piemonte senza spostare l’animale da un territorio all’altro. I capi di bestiame svolgono anche un ruolo ‘sociale’ per le nostre montagne, operando un governo del paesaggio e una manutenzione dei prati che in inverno possono trasformarsi in piste da sci. Infine anche la struttura occupazionale è virtuosa, non solo per il mantenimento di tradizioni locali, ma anche nel miglior impiego di manodopera rispetto ai grossi allevamenti intensivi.

Attraverso un lungo iter di approvazione, dal 22 novembre 2016 il Fassone ha il marchio Sqnz (Sistema di Qualità Nazionale in Zootecnia) che tutela, valorizza e certifica il metodo di produzione che è alla base della razza piemontese, oltre a quello Igp (Indicazione Geografica Protetta) che identifica un territorio preciso in cui si è svolto almeno uno dei passaggi di produzione.

I marchi che certificano le carni del Consorzio Coalvi

Venendo all’ultima tra le pubblicazioni di Coalvi, Carne e salute interpella in tutto dieci esperti in medicina, ognuno chiamato ad analizzare un aspetto specifico del rapporto tra carne e salute. C’è il dottor Luca Mandia, medico specialista in Ginecologia ed Ostetricia presso l’Ospedale Sacco di Milano, che analizza le linee guida internazionali e italiane per il consumo di carne in gravidanza. C’è il dottor Massimiliano Elli, ginecologo specializzato in medicina e biologia della riproduzione, che racconta il peso che possono avere gli alimenti nella fertilità di coppia. Spazio anche al ruolo della carne in situazioni specifiche della vita, come l’età dello sviluppo, tema su cui è stata interpellata la dottoressa Mariangela Perego, specialista in pediatria, o l’attività fisica e sportiva, su cui è il dottor Roberto Sala, specialista in medicina dello sport, a dare un parere tecnico. Nel libro viene anche trattato un argomento che spesso è stato protagonista delle discussioni sul tema “carne e salute”, quello della cardiologia. Ad affrontarlo è il dottor Simone Tresoldi, specialista presso l’Ospedale San Gerardo di Monza.

La ricerca è in distribuzione gratuita in tutti i punti Coalvi o scaricabile dal sito.

Condividi con i tuoi amici

Sara Levrini