A Torino il Festival Internazionale dell’Economia

 A Torino il Festival Internazionale dell’Economia

Fu La Stampa a lanciare la candidatura di Torino per ospitare la nuova edizione del Festival dell’Economia, raccogliendo centinaia di firme a supporto dell’iniziativa. La buona notizia arriva oggi: da giovedì 2 a domenica 5 giugno 2022 la diciassettesima edizione del Festival Internazionale dell’Economia si terrà a Torino, dopo le storiche presenze a Trento, e avrà il tema “Merito, diversità, giustizia sociale”.

«È il riconoscimento alla nostra città di un ruolo da protagonista nel mondo economico e nell’organizzazione di eventi culturali. Un risultato reso possibile da una grande mobilitazione della città – commenta il neo-sindaco di Torino Stefano Lo Russo – si arricchiscono così le occasioni di riflessione e approfondimento culturale a Torino. Le sfide sono numerose e ambiziose, Torino diventa, sempre più, un grande spazio comune dove si dibatte sul futuro».

A sostenere l’iniziativa Giuseppe Laterza, presidente dell’omonima casa editrice e ideatore con il professor Tito Boeri e Innocenzo Cipolletta della kermesse. Hanno accolto l’invito anche la Regione Piemonte e Città di Torino, insieme alla Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Camera di Commercio, Università degli studi, Politecnico e Collegio Carlo Alberto.

Un tema da tenere in conto è sicuramente il Covid, che aveva limitato l’edizione del 2019 alla modalità online, e che fa oggi riflettere perché «la crisi del Covid ci ha restituito un mondo più diseguale e soprattutto diversamente disuguale. Nuove forme di disuguaglianza si sono sovrapposte a quelle già esistenti. Ai divari di reddito si sono aggiunti i divari nello stato di salute e nelle condizioni abitative. Si tratta di disuguaglianze che hanno spesso ben poco a che vedere col merito individuale, che sono legate a diverse condizioni di partenza oppure alla fortuna» dichiarano gli organizzatori.

I relatori del Festival internazionale dell’economia non saranno solo economisti, ma anche sociologi e storici, giuristi e filosofi, in generale ricercatori impegnati in diverse discipline, protagonisti delle ricerche più avanzate sul tema. Al tempo stesso, il Festival avrà quella caratteristica di divulgazione informale e rigorosa con cui Laterza e Boeri hanno portato l’economia in piazza, consentendone la fruizione a un grande pubblico.

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Sara Levrini