A Guangzhou nasce il “Lingotto cinese”, il progetto è del Politecnico di Torino

 A Guangzhou nasce il “Lingotto cinese”, il progetto è del Politecnico di Torino

L’hanno già soprannominato il Lingotto cinese, il centro culturale che oggi il Politecnico di Torino porta nel mondo. È stato inaugurato in Cina, a Guangzhou, dopo tre anni di ristrutturazione, il Pearl River Piano Cultural Park, una struttura di 130.000 metri quadri nel cuore della città, che ospiterà start up dei settori della musica e del cinema. L’edificio nasce dal progetto del Politecnico di Torino con la South China University of Technology. Il piano è stato selezionato grazie al concorso internazionale di architettura vinto nel 2017, e si può descrivere come una tra le più importanti collaborazioni internazionali tra Torino e la città cinese sui temi del recupero delle aree industriali dismesse per lo sviluppo dell’industria culturale.

Il legame tra le due realtà è stato sottolineato anche dal Protocollo di collaborazione firmato dalla sindaca di Torino Chiara Appendino e il sindaco di Guangzhou Wen Guohui, che ha lo scopo di creare iniziative di carattere culturale, economico e accademico. La firma dell’accordo ha avvalorato la contiguità di intenti delle due città e consolidato il rapporto di collaborazione instaurato ormai da tempo.

Il Politecnico di Torino collabora, infatti, con l’Università cinese dal 2015 con il South China-Torino Lab, un centro di ricerca di Guangzhou. All’interno di questa unione, nasce il progetto per la valorizzazione dell’ex stabilimento industriale della Pearl River Piano Factory, la fabbrica di pianoforti più grande al mondo, ora trasferita fuori città. A causa delle dimensione dell’edificio, il progetto italiano è stato soprannominato dai committenti Cantonesi il “Lingotto cinese”, in analogia allo stabilimento torinese.

L’iniziativa vincente, che ha coinvolto docenti e ricercatori del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino (il China Room) e della School of Architecture della South China University of Technology, ha l’obiettivo di creare una sede per la promozione della cultura musicale e cinematografica italiana in Cina. Anche la cultura e l’imprenditoria torinese troveranno spazio nel nuovo ambiente, all’interno dell’ “Italian Cultural Box”, pensata nel 2019 all’interno del programma Torino Design of the City 2019: ora l’dea di trasformare la città cinese in una vetrina per la promozione di eventi e iniziative culturali italiane in Cina è diventata realtà.

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Valeria Tuberosi